Storia, potere e spiritualità
Monastero di San Benedetto
Un monastero millenario guidato per secoli da badesse con poteri straordinari
Il Monastero di San Benedetto è uno dei luoghi più affascinanti e simbolici di Conversano. Incastonato nel centro storico, questo edificio sacro racconta una storia millenaria che unisce architettura, spiritualità e una straordinaria vicenda di emancipazione femminile.
Un monastero unico nel suo genere, tra storia sacra e potere femminile
Fondato nel lontano 889, fu abitato inizialmente dai monaci benedettini. Un cambio epocale avvenne nel 1267, quando il monastero fu affidato a Dameta Paleologo, una donna proveniente dal Peloponneso che giunse a Conversano insieme a un gruppo di suore cistercensi.
Nel 1271, grazie al riconoscimento del papa Gregorio X, Dameta fu proclamata prima badessa di Conversano, ricevendo mitra e pastorale, simboli del potere vescovile.

Da quel momento, le badesse divennero figure di grande autorità, esercitando un potere paragonabile a quello di conti e vescovi, definito quasi “mostruoso“. Il clero di Castellana doveva persino rendere loro omaggio con il rito del baciamano.
Il monastero fu conosciuto nei secoli come “Monastero delle Donne” e la sua singolarità divenne leggendaria.
Questo potere durò per circa cinque secoli, fino al 1810, quando il decreto di soppressione di G. Murat pose fine a questa singolare istituzione, che fu definita “Monstrum Apuliae” – lo stupore di Puglia – , in parte per la sua natura unica e in parte per la contrarietà dell’epoca nei confronti del potere delle donne.
Il Campanile Barocco e gli stemmi di potere
Tra gli elementi più riconoscibili del monastero spicca il suo campanile barocco, costruito nel 1655, con un vivace contrasto cromatico tra rosso e bianco.
L’ingresso è sormontato da tre importanti stemmi araldici:
- Al centro: lo stemma del papa Alessandro VII.
- A destra: lo stemma dei conti Acquaviva d’Aragona con quello di Isabella Filomarino, che esercitava il diritto di patronato sulle nomine delle badesse.
- A sinistra: lo stemma del conte Goffredo Altavilla, fondatore della contea, a cui fu aggiunto il pastorale, simbolo del potere spirituale femminile.
La copertura originaria del campanile era in maioliche policrome, successivamente sostituite da mattoni nei toni del giallo e blu.


Non passa inosservata la cupola dell’edificio, che si eleva armoniosamente sopra il complesso monastico. La sua struttura, sobria ma elegante, conferisce un ulteriore slancio verticale al profilo del monastero, completando l’equilibrio tra gli elementi romanici e barocchi che caratterizzano l’intero complesso.
Il Museo Archeologico di Conversano

Oggi, gli ambienti del monastero ospitano anche il Museo Archeologico di Conversano, custode di una preziosa collezione di reperti che raccontano la storia del territorio dalle origini preistoriche fino all’epoca medievale.
Il museo è una tappa fondamentale per chi desidera comprendere in profondità l’identità e l’evoluzione storica della città.
ℹ️ Info e orari di visita
📍Via San Benedetto, 20, Conversano (BA)
🕰 Orari di apertura Chiesa di San Benedetto:
- 10.00-12.00
- 17.00-20.00
Per aggiornamenti sugli orari di apertura e le visite guidate, contatta l’Info Point.
📞 +39 080 495 6517
✉️ Email: iat@comune.conversano.ba.it
* N.B. Chiesa di San Benedetto resta chiusa il mercoledì.
Perché visitarla
Il Monastero di San Benedetto è molto più di un monumento: è un simbolo di forza, cultura e spiritualità. Le sue mura raccontano una storia eccezionale fatta di figure femminili che hanno saputo esercitare potere, proteggere la comunità e lasciare un’impronta indelebile nella storia pugliese.
Visitare questo luogo significa immergersi in una dimensione senza tempo, tra stemmi nobiliari, architetture barocche, cupole silenziose e il fascino di un passato che ha ancora molto da dire.